La cassa sta nel tuo telefono.

Documento commerciale valido, trasmesso all'Agenzia con le tue credenziali. Niente registratore da comprare, niente verificazione periodica, niente tecnico da chiamare.

Nessuna carta di credito per iniziare. Si disdice quando vuoi.

La cassa su un telefono: totale 19,50 €, due righe di vendita, tastierino numerico e i pulsanti Contanti e Carte.

Ti serve solo Fisconline — e ce l'hai già

Le fatture partono con le tue credenziali dell'Agenzia delle Entrate, quelle ricevute insieme alla partita IVA: codice fiscale, password e PIN. Nessun intermediario da pagare, nessun costo per fattura, nessun canale da accreditare. Al primo accesso sono tre campi, e il portale ti dice subito se il collegamento funziona.

La cassa sta nel tuo telefono

Tastierino, aliquote, contanti o carta, resto calcolato, documento commerciale trasmesso all'Agenzia. Chi sta al banco apre un link e batte: niente password da ricordare, niente sessione che scade davanti al cliente. Un vecchio telefono o un tablet diventano una postazione in più in dieci secondi, e il link si revoca quando vuoi.

  • Nessun registratore telematico da comprare
  • Nessuna verificazione periodica biennale
  • Nessun aggiornamento da installare
  • Link kiosk: apri la cassa su un tablet al banco senza login
  • Scarichi e stampi il PDF ufficiale dell'Agenzia, non una ristampa
Calcola quanto risparmi

Due cose da sapere prima: serve la connessione attiva al momento della vendita, e il collegamento del POS previsto dalla L. 207/2024 va fatto dall'esercente di persona — vale per tutti, non solo per noi.

Cassa con due righe battute e il totale di 19,50 € in evidenza.
Schermata di pagamento in contanti: totale 25,00 €, contanti ricevuti, resto e il pulsante Emetti documento commerciale.

Sul telefono come sul computer

Tabella vera su desktop, schede impilate su telefono: mai un layout che «funziona ma è scomodo» su uno dei due. Ogni schermata viene provata su iPhone e su Android prima di essere pubblicata. Il portale si installa anche come app, dalla schermata iniziale, senza passare da uno store.

Fai una fattura dal computer in studio e un documento commerciale dal telefono al banco: è lo stesso software, con gli stessi dati, senza sincronizzazioni da lanciare.

La Scrivania: fatturato dell'anno, importi da incassare, la barra del limite del regime forfettario a 13.630,99 € su 85.000 € e il grafico del fatturato mese per mese.
La Scrivania. In basso la barra del limite del forfettario: sai sempre quanto manca agli 85.000 €, senza fare conti a parte.

Acconti e saldo, senza rifare i conti

Sui lavori lunghi si incassa a pezzi: un acconto alla firma, uno a metà, il saldo alla consegna. È il momento in cui si sbaglia — un acconto dimenticato, un totale che non torna, una ritenuta contata due volte.

Qui gli acconti sono documenti veri (TD02), non annotazioni. Quando chiudi il lavoro dichiari il totale concordato e il saldo richiama da solo gli acconti già emessi, li deduce come righe negative e ti lascia il residuo da incassare. Cassa previdenziale e ritenuta d'acconto seguono senza che tu debba ricalcolarle.

Elenco fatture con due acconti TD02 da 3.045,12 € ciascuno, il loro stato e i 2.565,12 € ancora da incassare al netto della ritenuta.
Gli acconti restano in elenco come documenti, con il loro stato allo SdI.
Pannello «Fattura a saldo»: totale concordato 8.000 €, due acconti dedotti per 4.800 €, residuo a saldo 3.200 €.
Dichiari il totale, e il residuo lo calcola lui: 8.000 meno 4.800 fa 3.200.

Se lavori su commessa c'è anche il modulo dedicato: il valore concordato, quanto hai già incassato e quanto resta, con l'avviso quando un lavoro è pronto per il saldo.

Porti con te quello che hai già fatto

Il costo di cambiare gestionale è la prima ragione per cui non si cambia. Qui è già risolto: se hai i file XML, il gioco è fatto. Li carichi tutti insieme, anche firmati, di anni passati o dell'anno in corso.

Il sistema riconosce da solo quali file sono fatture e quali ricevute SdI, e gli stati che mancano li recupera dal Monitoraggio dell'Agenzia — che conserva dal 2019. Non devi inserire niente a mano.

C'è anche una ragione pratica: importando le fatture già emesse quest'anno, il contatore del limite forfettario diventa subito quello vero.

Elenco fatture con numero, cliente, importo e lo stato SdI di ciascuna: consegnata, mancata consegna, inviata a SdI, bozza.
Lo stato di ogni fattura allo SdI si legge dall'elenco, senza aprirla.

Hai già un tuo software? Fagli emettere i documenti commerciali

C'è un'API REST aperta a tutti gli abbonati, con una chiave per azienda: dal tuo programma crei documenti commerciali, clienti e prodotti — e le fatture, se un giorno ti servono, e li emetti davvero. Non è una copia in sola lettura.

Creazione ed emissione sono due passaggi distinti, apposta: il tuo programma prepara il documento, chiede il controllo dei totali, e solo dopo trasmette. Ogni tentativo su un documento fiscale è un'emissione vera, e poterlo guardare prima di mandarlo è ciò che separa un'integrazione da un guaio automatizzato.

Leggi il manuale API
# base https://cassaplus.it/api/ext/v1
# auth header X-API-Key, una per azienda

# 1. il tuo software emette il documento commerciale
POST /doccom
  {"metodo_pagamento": "contanti",
   "righe": [{"descrizione": "Caffè",
              "importo": "1.20",
              "aliquota": "22"}]}

# 2. lo controlli PRIMA di trasmetterlo
GET  /doccom/{id}/controllo-totali

# 3. e solo allora parte, all'Agenzia
POST /doccom/{id}/emetti

Automatizzi

Il tuo software emette il documento commerciale e lo trasmette da solo, mentre il cliente è ancora al banco. Progressivo, totali e invio all'Agenzia restano qui: sono le stesse regole della cassa, non una seconda implementazione destinata a divergere dalla prima.

Verticalizzi

Hai un software fatto per il tuo mestiere — food truck, noleggio, laboratorio, e-commerce — e il documento commerciale deve nascere lì, col tuo listino e il tuo flusso. La parte fiscale la facciamo noi, senza chiederti di cambiare il modo in cui lavori.

Integri

Il programma che usi resta quello che usi. Clienti, catalogo e documenti emessi si leggono e si scrivono nei due sensi, così lo stesso dato non finisce scritto a mano in due posti.

La chiave si genera da Impostazioni e vale per una sola azienda. Se stai valutando se il tuo caso ci sta dentro, scrivici prima di abbonarti: è una domanda a cui si risponde in due righe.

Quanto costa

60 giorni di prova sui servizi che scegli — e ne aggiungi altri quando vuoi, anche durante la prova, senza pagare nulla fino al rinnovo. Alla fine decidi se restare, e quello che hai emesso resta tuo comunque.

Il tuo totale
  • Cassa virtuale27 €
27 €all'anno

pari a 2,25 € al mese

Si paga una volta l'anno, e sono 9 mensilità invece di dodici.

Lavori solo in stagione? Il canone resta questo, e i documenti restano tuoi e consultabili tutto l'anno.

Prova 60 giorni

Senza carta di credito

Si aggiungono quando servono

Automazioni

In fase di sviluppo

Tu pensi a dare un buon servizio, noi pensiamo alla burocrazia. Colleghi Stripe o PayPal e ogni incasso diventa un documento commerciale: prima con la tua conferma, poi da solo. Con i freni al posto giusto — tetto d'importo, mai in automatico su rimborsi, e un interruttore per fermare tutto.

Ci stiamo lavorando: non è ancora acquistabile. Costerà 22,50 € all'anno (pari a 1,88 € al mese).

Domande

Cosa mi serve per iniziare?

Le credenziali Fisconline (o Entratel) della tua azienda: codice fiscale, password e PIN. Le hai ricevute dall'Agenzia delle Entrate con la partita IVA. Servono perché le fatture partano a tuo nome.

Serve un intermediario?

No. Trasmetti con la tua utenza: nessun terzo da pagare e nessun costo per fattura.

Ho solo lo SPID, basta?

Serve un'utenza Fisconline o Entratel abilitata all'area «Fatturazione elettronica». Si richiede all'Agenzia; se non sai come, scrivici e ti indichiamo il percorso.

Ho già fatturato quest'anno con un altro programma: ricomincio da zero?

No. Se hai gli XML si importano tutti insieme — anche di anni passati — e gli stati SdI li recupera il sistema dal Monitoraggio dell'Agenzia, che conserva dal 2019.

Gestisce gli acconti e la fattura a saldo?

Sì. Gli acconti sono documenti TD02 a tutti gli effetti, e la fattura a saldo li richiama da sola: li deduce come righe negative e lascia il residuo da incassare. Cassa previdenziale e ritenuta seguono senza ricalcoli.

Devo comprare un registratore di cassa?

No. Il documento commerciale online è lo strumento alternativo ed equivalente al registratore telematico previsto dall'Agenzia: niente dispositivo da omologare, niente verificazione periodica biennale.

Serve la connessione?

Sì, al momento della vendita. Se cade, la cassa tiene il registro di emergenza e ritrasmette appena torna la linea, senza che tu debba ricordartene.

Posso usarlo solo dal telefono?

Sì, cassa compresa. E si installa come app dalla schermata iniziale, senza passare da uno store.

Sono forfettario: mi serve?

Sì, e c'è una cosa pensata apposta: la Scrivania mostra sempre quanto manca al limite di 85.000 €, contando fatture e corrispettivi insieme. Se ti avvicini te lo dice prima, non dopo.

Cosa succede quando finisce la prova?

Se non attivi l'abbonamento non puoi più emettere nuovi documenti, ma continui a consultare e scaricare tutto quello che hai già emesso, per sempre. E l'archivio completo lo chiedi quando vuoi: te lo prepariamo con gli XML veri, non solo i PDF.

I miei dati sono miei?

Sì, e puoi portarteli via quando vuoi: un pulsante scarica un archivio con gli XML di tutte le fatture e i CSV di clienti, incassi e documenti commerciali. Funziona anche se l'abbonamento è scaduto.

Altre domande? Scrivi a admin@fattureplus.it. Durante i 60 giorni di prova ti rispondiamo comunque.

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Scegli i servizi che ti servono e li provi subito, senza carta di credito. Il tempo di collegare l'Agenzia e stai già fatturando.